Aquiline

Q&A with Artists



Aquiline è un progetto frutto dell’ingegno di Gordon Harvey, che si è fatto le ossa nel post-punk, nella scena musicale elettronica a Melbourne, Australia e suonando nella band pionieristica Laughing Hands. Dopo aver lavorato nel campo della musica elettronica per alcuni decenni, Gordon ha deciso di esplorare nuovi orizzonti, collaborando con musicisti di tutto rispetto dal mondo della musica classica, jazz e alternativa per poi formare Aquiline, un progetto innovativo, nato dalla collaborazione di molti artisti dal suono eclettico e coinvolgente.
La formazione include i cantanti Christine Sullivan, Simone Gill e Lisa Schouw, il chitarrista Robin Gist, ai fiati Adam Simmons e Tony Buchanan, Daniel Farrugia e Barnaby Gold alla batteria, il violoncellista Imogen Manins, il violinista Gérard Vandenbrocque e il pianista Alexander Nettelbeck.

La loro idea consiste nel trasmettere la loro musica come forma d’arte che più direttamente affronta la condizione umana, disegnando con la loro musica il percorso per intraprendere un dolce viaggio emotivo. Il loro obiettivo è quello di risvegliare nell’ascoltatore una serie di sentimenti unici e significativi. La loro musica è infatti sottile e riflessiva, perfetta per lasciare fluire tutti i nostri pensieri.

Come descrivereste il ​​vostro stile?
Siamo, per quanto ne sappiamo, un ibrido unico di musica jazz, ambient, elettronica moderna classica e alt-pop, mixando tracce strumentali e vocali.

Perché fate quello che fate? 
Perché noi possiamo! E perché lo amiamo. Preferiremmo fare ciò che amiamo di più invece di fare ciò che potrebbe attrarre un maggior numero di ascoltatori. Qualsiasi risposta positiva del pubblico è un valore aggiunto per noi.

Ambizione o talento: cosa conta di più per voi? 
La musica è ciò che conta di più per noi. Per questo, il talento è il prerequisito più importante.

Cosa vi ispira a creare musica? 
La musica illumina la luce negli angoli più remoti della psiche umana che nessun altro raggiunge. Nient’altro è come l’esperienza della musica.

Come avete trovato il processo di scouting in Rehegoo?
Un po’ misterioso, ma molto facile.

Come vi siete sentiti quando avete firmato un contratto con Rehegoo?
Incuriositi! È un servizio unico con cui siamo felici di poter lavorare.

Qual è il più grande risultato della vostra carriera fino ad ora? 
Vendere molti dischi a Berlino – è un grande traguardo per noi e ha contribuito a rafforzare la nostra credibilità artistica.

Qual è stato il più grande ostacolo?
Tempo e denaro

Qual è il vostro momento peggiore e migliore per i fan?
Il migliore: quando qualcuno ha detto che la nostra musica è una rappresentazione perfetta di noi stessi come individui. Peggiore: nessuno, anche se forse quella persona ci odiava come individui!

Qual è la vostra canzone preferita? 
Anche se non è il pezzo più spettacolare, Having Grown è una traccia che per noi ha una sottile tenerezza che non è sempre facile da raggiungere.