Ezra Faello

Q&A with Artists



Ezra Faello (nato il 19 gennaio 1995) è un produttore, cantante, cantautore, nonché creatore di una linea di abbigliamento e produttore di vino messicano.
Laureato in Family Business (Universidad Panamerica, Guadalajara, Messico), e Commercio Estero (Instituto de Estudios Bursatiles, Madrid, Spagna) e dopo aver conseguito 2 diplomi in Music Business e 1 diploma in Produzione Musicale al Solfeggio 528, Ezra Faello ha deciso di concentrarsi sulla sua passione più grande: la musica.
Ezra ha iniziato a scrivere canzoni all’età di 17 anni producendo i primi brani in modo autonomo nel 2013. In precedenza ha utilizzato lo pseudonimo di CASAS, ma alla fine del 2018 ha scelto di dare una svolta al suo percorso musicale, adottando quindi anche un nuovo nome d’arte.

La musica di Ezra è ricca di ritmi Pop e R&B/Hip-Hop e si è subito distinta nel panorama della musica indipendente, portandolo a firmare il suo primo contratto conRehegoo Music Group nel maggio 2020.
Dal punto di vista musicale,la musica di Ezra si ispira a numerosi artisti contemporanei come The Weeknd, Chet Faker, Zayn, Lana del Rey, The Neighbourhood, Frank Ocean e Justin Timberlake.
Scrive con gli occhi, canta con l’anima e produce con i suoi ricordi. Ezra è attivo sia online sia live infatti ha avuto l’opportunità di esibirsi live in numerose occasioni e festival indipendenti come:
-Sofar Sound Guadalajara
-Raw Artist Festival
-Festival Picnic
-C3 Tetto
-Festival de la Vida

Attualmente sta lavorando al suo primo album visivo, in collaborazione con il fotografo messicano David Antillon, in coproduzione con Artero e Daniel Noral al Mosaico Studio.

Come descriveresti il tuo stile musicale?
Lo descriverei come nostalgico, sensuale e cinestesico.

Perché fai quello che fai?
Perché trovo che sia l’unico modo in cui mi sento genuino con me stesso. Quasi come se la mia anima e il mio corpo meritassero di essere trattati con rispetto, e l’unico modo per rendere giustizia alla mia anima e avere pace interiore è fare musica, cantare, scrivere e suonare.
Non voglio che sembri strano, ma è quasi una maledizione e una benedizione allo stesso tempo.
Ho molti conoscenti che mi hanno detto che non sanno cosa fare della loro vita, o non sanno nemmeno quale sia la loro passione, mentre per me è così organico, così naturale: voglio fare musica per il resto del mio tempo su questo pianeta.
Voglio che la gente veda il mio potenziale e voglio che percepisca la mia anima attraverso l’ascolto della mia musica.

Ambizione o talento: cosa conta di più per te?
99% ambizione – 1% talento.
Ho incontrato un sacco di musicisti e creativi che hanno un talento pazzesco ma non hanno quella “fame” di continuare a imparare, crescere e migliorare perché “cantano bene e sono nati con questo dono”.
È un ritratto follemente tossico e negativo di QUALSIASI industria: cosa succede se ami ballare ma “fai schifo” a ballare? – la risposta è: pratica, pratica, pratica & pratica, e credetemi, ci arriverete se sarete disciplinati, concentrati, ambiziosi e umili allo stesso tempo. Siamo esseri umani che imparano e crescono costantemente.
Potreste avere un super talento, ma se non avete una visione, un piano e una strategia di dove volete essere, allora è come correre attraverso una pista infinita, senza meta o senza un limite di tempo. Dobbiamo renderci conto che in questa vita abbiamo un tempo limitato e un obiettivo: la felicità.

Cosa ti ispira a creare musica?
Voglio immortalare i miei ricordi e la mia musica mi aiuta in questo intento, quasi come una capsula del tempo, dove posso tornare ogni volta che voglio per rivivere i ricordi che ora sono racchiusi in una vecchia canzone e quindi ricordare dove mi trovavo in quell’istante e rivivere come mi sentivo mentalmente o spiritualmente.
È come un modo per misurare la mia crescita e la mia maturità.
Inoltre, mi ispira il fatto che sono un balbuziente accanito, quindi per me, a volte, è molto difficile parlare in modo fluido. La cosa sorprendente è che mentre canto non balbetto affatto! Quando canto, il pronunciare ogni parole mentre canto una canzone è una gioia enorme anche per questo motivo!

Come hai trovato il processo di scouting di Rehegoo?
Super eccitante, perché è stato incredibile che un’etichetta internazionale come Rehegoo Music si sia interessata alla mia musica.
Proprio nel momento in cui ho ricevuto la vostra email, stavo lanciando il mio primo marchio di vini, quindi è stata una tonnellata di grandi novità in un momento così difficile a livello mondiale.

Come ti sei sentito quando hai firmato un contratto con Rehegoo?
Estremamente felice e ancora più affamato, perché quando si cerca su Google “Rehegoo Music” si trovano collegamenti con festival di cinema e musica, joint venture con “Il grandissimo Quincy Jones”, i Grammy, convention musicali, ecc.
È super eccitante crescere di pari passo con un’etichetta musicale che si è fidata di me come artista. Voglio rendervi orgogliosi.

Qual è il più grande risultato della tua carriera che hai raggiunto finora?
In realtà questo. Sono rimasto molto colpito quando la vostra etichetta mi ha contattato e poi scelto come Artista del Mese, proprio in un periodo in cui mi sentivo triste e abbattuto come artista, a causa dell’impossibilità di suonare dal vivo.Ricevere la vostra email è stato come ricevere uno schiaffo in faccia motivante! Come se qualcuno mi avesse detto: “Ehi! Stai concentrato! Non è il momento di mollare!”

Qual è stato il tuo più grande ostacolo?
Il numero uno, la pandemia, di sicuro.
Ho cancellato circa 23 date del mio tour nazionale che non ho avuto nemmeno la possibilità di annunciare. Ho dovuto cancellare il mio viaggio europeo dove volevo esibirmi per i miei amici di tutta Europa.
Era una cosa di cui ero super eccitato e orgoglioso, ora so che devo vederlo con una nota positiva e propositiva, ma ehi, sperando che accadrà di nuovo molto presto.
Il mio secondo più grande ostacolo è sicuramente la falsità delle persone in questo settore, colleghi musicisti che invece di aiutarsi a vicenda ti mandano odio, energia negativa, o semplicemente fanno finta di essere tuoi amici quando stanno per pubblicare un nuovo singolo; è una forzatura emotiva quando qualcuno che consideri un amico ti usa solo “fino a quando non ha quello di cui ha bisogno al momento”.

Qual è il miglior e il peggiore concerto a cui tu abbia mai suonato?
-Migliore: il mio concerto per il mio 25° compleanno, a Guadalajara, in Messico, nel gennaio 2020, l’ho pianificato completamente con uno dei miei migliori amici / manager.Abbiamo fatto tutto da soli, è stato incredibile perché era il mio primo concerto senza un festival intorno. Avevo i ballerini e il mio amico super talentuoso e vocal coach sul palco insieme me. Ho cantato, ballato, ho suonato la chitarra, il piano, è stato bellissimo come primo concerto da solista. Sono arrivate più di 260 persone,tra amici e fan locali, amici di San Diego, New York e Los Cabos.
-Il peggiore: un festival locale, che non nominerò. Non ero per niente in forma vocalmente e ho sofferto per tutta la durata del mio set che è durato un’ora di fila. Quel giorno faceva così caldo che l’amplificatore della chitarra si è surriscaldato e anche per il mio chitarrista non è stata una bella esperienza..
Oltre ai miei fan e ai miei amici nessuno prestava attenzione allo show. Nonostante tutto però, ho amato quella esibizione perché ho incontrato nuovi fantastici amici e fan e ho imparato di più su di me come artista professionista. Lo rifarei di sicuro.

Qual è il tuo momento migliore e peggiore che hai vissuto con i tuoi fan?
-Il peggiore: una serie di messaggi inappropriati e fuori luogo che ricevo molto spesso sui miei social online. Come ho detto nella mia intervista per Rehegoo Music un paio di mesi fa, leggo ogni singolo DM e mi piace rispondere a tutti, ma questo non significa che voglio ricevere messaggi inappropriati da parte di fan o persone che non conosco.
-Migliore: E’ stato al concerto di Lana del Rey a Città del Messico un paio di anni fa, dove ho pianificato di incontrare un paio di fan molto affezionati con i quali ho avuto il piacere di creare e mantenere un rapporto di amicizia duraturo. Ho inviato loro delle note vocali con la mia musica e abbiamo avuto un piacevole interscambio di opinioni è stata la mia prima esperienza con i fan ed è stata fantastica.

Qual è la tua canzone preferita tra quelle che hai scritto?
Adoro ognuna delle mie canzoni del mio album di debutto che verrà pubblicato molto presto! Ogni singola canzone è così ben pensata, molto eclettica, visiva e selvaggia.
Ma se dovessi sceglierne una oggi, sarebbe il mio prossimo singolo “Tell me, are you lost in this jungle?”.
Penso esalti davvero la mia maturazione musicale e penso emerga per la prima volta una sonorità solida e stabile. Non vedo l’ora che tutti voi lo ascoltiate!

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