Marco D'Angelo

Q&A with Artists



Marco D’Angelo è un artista italiano, nato a Lanciano (ch), nel 1986.
La sua passione per la musica inizia a manifestarsi nei primi anni della sua vita.
Ha studiato pianoforte per 13 anni e si è iscritto al conservatorio a partire dall’anno 2019/2020.
Ha studiato chitarra elettrica rock-blues e si è diplomato all’Accademia Lizard di Fiesole, con 30/30 e lode nonché con una menzione speciale.
Si diploma anche in solfeggio presso il Conservatorio “U. Giordano” di Rodi Garganico nel 2002.
Durante il periodo di studio, intorno ai 18-20 anni, inizia a scrivere canzoni, influenzato dai grandi cantautori italiani e dai più importanti gruppi rock della storia della musica.
Ben presto scopre l’amore per la composizione musicale e si rende conto di possedere l’abilità di riversare tutte le sue esperienze ed emozioni in una nuova melodia, esplorando sempre nuovi orizzonti della sua creatività compositiva.
Il suo potere creativo e le sue influenze musicali lo hanno portato a creare un progetto musicale che inizierà a proporre al pubblico.
Nel 2011 pubblica il suo primo album, intitolato “Viviamo o no”, che include 11 canzoni inedite e partecipa alle selezioni del Festival di Castrocaro con la canzone “Dimmi che mi vuoi”.
Qualche anno dopo, nel 2014, ha pubblicato il suo secondo album, “Mondi Irraggiungibili” composto da 10 brani inediti.

Marco ancora oggi continua a studiare e a comporre, cercando di trasmettere il suo mondo interiore attraverso le sue canzoni e allo stesso tempo cercando di scoprire di più su se stesso attraverso la sua amata musica.

Come descriveresti il tuo stile?
Il mio stile è un mix di rock e pop, influenzato anche dai miei studi di pianoforte classico.
Perché fai quello che fai?
Perché la musica è il mio modo di vivere e non posso immaginare la mia vita senza di essa.
Ambizione o talento: cosa conta di più per te?
Entrambi, perché l’ambizione non è nulla senza il talento e il talento non verrà mai fuori senza l’ambizione. Ma se devo scegliere, la cosa più importante per me è ovviamente il talento.
Cosa ti ispira a creare musica?
Ogni esperienza della mia vita, come l’amore, i viaggi. Sono un sognatore e quindi tutto quello che mi succede può lasciare un segno nella mia anima e portarmi a comporre musica.
Come hai trovato il processo di scouting di Rehegoo?
È stata una fortunata coincidenza: ho letto un post su facebook e ho subito provato a mandare alcune delle mie canzoni a Rehegoo.
Come ti sei sentito quando hai firmato un contratto con Rehegoo?
Ho avuto subito la sensazione di entrare in contatto con persone professionali e questa sensazione sta crescendo giorno dopo giorno.
Qual è il più grande risultato che hai raggiunto nella tua carriera musicale finora?
Il mio obiettivo è ancora lontano, quindi non posso ancora dire di aver raggiunto qualcosa di importante per quelle che sono le mie aspettative.
Qual è stato il più grande ostacolo?
Penso che la cosa più difficile sia riuscire ad avere un po’ di visibilità, soprattutto perché essendo un cantautore non è facile trovare una band che mi supporti nei concerti dal vivo. E oggi i concerti dal vivo sono molto importanti per promuovere la propria musica.
Qual è il migliore e il peggiore concerto che hai fatto?
In realtà i migliori concerti che ho fatto sono due: il primo nel 2006, quando ho fatto un concerto nella piazza principale della mia città, Lanciano. È stato speciale perché la piazza era piena di gente. Ma in quell’occasione non ho cantato le mie canzoni, ma ho fatto parte di una tribute band di un importante cantante italiano, Vasco Rossi. La seconda fu nel negozio Trussardi a Roma. È stata un’esperienza indimenticabile cantare le mie canzoni nel cuore di Roma. Per quanto riguarda il peggio… Beh, a volte capita di esibirsi davanti a quasi nessuno, e questo non è certo gratificante per un musicista!
Qual è il tuo momento peggiore e migliore con i fan?
Forse il momento migliore è stato nell’estate del 2011, dopo il mio primo concerto di debutto del mio primo album “Viviamo o no”. Era la prima volta che presentavo le mie canzoni dal vivo, e devo dire che tutte le persone hanno apprezzato molto lo spettacolo.
Per quanto riguarda il momento peggiore, guardando indietro, onestamente non riesco a vedere nessun momento negativo. Ogni volta che ho suonato dal vivo, ho sempre avuto un buon feedback.
Qual è la tua canzone preferita?
La mia preferita è una che è ancora inedita, ma di solito dico che la mia canzone migliore è quella che non ho ancora scritto.

Find out more about Marco:
Website: www.marcodangelo.it
Facebook: https://www.facebook.com/Marco-DAngelo-191014564270948
Instagram: https://www.instagram.com/marcodangelo86/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/43PTGlhIVf3BXyw4FOj0xm?si=TowHPaImR92ADvaVcpglSg&dl_branch=1